La scuoletta di paese

Correggere viene da cum regere, letteralmente l’atto di guidare, di reggere. Non è un atto amministrativo, non è routine, non è semplice, non è una scocciatura da evitare, non è un modo per obbligare qualcuno a studiare. E’ sorreggere.

(orporick, Twitter)

Spersa in mezzo alle campagne questo edificio non pare proprio una scuola ma più un vecchio casolare abbandonato.

Non c’è un giardino, un ingresso che sembra adatto ai bambini ,entrando ti trovi davanti a due stanze enormi piene di spazzatura e vecchi mobili buttati per terra, ma continuando la nostra esplorazione prima troviamo un’aula normale devastata dall’incuria e dall’umidità

Poi la magia…

Nella stanza sul retro con le tende a rigoni verde ormai logore la meraviglia di un disegno per bambini a tutta parete e la vegetazione che è crescita tra i banchi rimasti qui dimenticati. Mi immagino un maestra, una di quelle brave che amano il suo lavoro, passare interi pomeriggi a decorare questa stanza per rendere speciale questa piccola scuola di un paesino per i “suoi” bimbi e quest’aula è ancora incantevole adesso nonostante i tanti anni di abbandono.

Perchè per essere dei buoni insegnanti ci vuole innanzitutto passione e impegno per il proprio lavoro, ma questo vale anche in tante altre cose… anche nell’urbex.

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