La casa di riposo dimenticata…

Cosa vedi tu che mi curi? Chi vedi quando mi guardi? Cosa pensi quando mi lasci e vai a casa? Cosa dici quando parli di me?

Il più delle volte vedi una vecchia scorbutica, un po’ matta, non sempre ragionevole, che talvolta sbava mentre mangia. …

Apri gli occhi. Non sono io. Ti dirò chi sono.

Sono l’ultima di 10 figli, con un padre e una madre, fretalli e sorelle. Una ragazza di di 16 anni con le ali ai piedi sognante di trovare l’amore. Una donna di 20 che si è appena sposata. Una madre a 25 anni di un bellissimo bambino… Una compagna fedele quando ormai i figli sono cresciuti e se ne vanno. Una nonna con tanti nipotini intorno che aiuto ad allevare.

Poi giorni bui: mio marito muore, una donna sola che guarda al futuro con tanta paura, paura della solitudine, della malattia, della morte. Una donna che pensa agli anni passati, all’amore che ha conosciuto.

Ora sono vecchia, la natura a volte è crudele: si diverte a far passare la vecchiaia per follia.Il mio corpo mi lascia, il fascino, la bellezza, la forza mi abbandonano. E così spesso là dove avevo un cuore ora c’è una pietra.

Ma questa vecchia carcassa rimane la ragazza il cui vecchio cuore si gonfia senza riposo. Mi ricordo le gioie, mi ricordo i dolori e sento la vita e amo. Ripenso agli anni troppo brevi e troppo presto passati, e accetto la realtà. Niente può durare.

Allora apri gli occhi tu che mi curi e non vedere solo una vecchia scorbutica… Guarda meglio e mi vedrai !!

LETTERA DI UNA SIGNORA RICOVERATA IN UNA CASA DI RIPOSO INDIRIZZATA ALLE OPERATRICI APPESA IN UNA DELLE STANZE DI QUESTA RSA ABBANDONATA

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