Villa Grosso di Grana

Degli antichi castelli mi incuriosisce la vita che hanno visto passare e che in parte trattengono ancora.

Chissà quanti sogni sono rimasti sulle torri.

Fabrizio Caramagna

IL CASTELLO DI MARENE

Il castello di Marene è uno di quei beni architettonici piemontesi che andrebbe recuperato per la sua rilevanza storica e artistica, più volte è entrato nella classifica del Luoghi del Cuore del Fai ma non è mai stato preso in considerazione il risultato maggiore è stato il  7.926° posto con 19 voti. 

In realtà non è neanche un vero è proprio castello, bensì una villa, che venne eretta fra il 1850 ed il 1854 dal conte Carlo Amedeo Grosso su progetto dell’architetto Luigi Formento, il celebre autore del tempio valdese e della chiesa di San Secondo di Torino. Fu costruito in tempo record meno di 5 anni.

Nel 1904 divento una dimora del conte Vittorio Solaro di Monasterolo che nel 1920 lo rivendette a Giuseppe Davico, proprietario di un’importante catena di alberghi di lusso in Italia ed in Francia. Fino a qualche anno fa apparteneva ad una srl del luogo e un’associazione culturale probabilmente utilizzava il parco per eventi con un accesso al piano interrato, ma in realtà a parte una piccola messa in sicurezza per delle visite guidate non è più stato riportato agli splendori della sua nascita.

L’ultimo avvenimento importante per questa dimora è nel 2013, quando girarono in queste stanze le scene dell’incendio della miniserie televisiva “La Bella e la Bestia” con Bianca Suarez e Alessandro Preziosi

Lo stile architettonico dell’edificio è il neogotico ibrido cioè presenta caratteri architettonici diversi, in quanto miscela elementi medioevali e gotici.

La struttura è in mattoni a vista, con torrette circolari merlate, finestre sovrastate da archi carenati e un magnifico scalone di colore bianco con il qual si accede al primo salone. Un tempo il complesso era circondato da un grande parco che includeva, a nord, un vasto bosco e, sulla facciata, uno splendido giardino all’italiana ed un ampio viale d’accesso.

Castello di Marene – Ingresso
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene – boiserie
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene – soffitto
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene – soffitto salone
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene
Castello di Marene

3 pensieri su “Villa Grosso di Grana”

  1. Ciao Lorena, complimenti per il meticoloso reportage di testi e immagini. Ci sono stato anni fa in questo bellissimo castello, la tua visita è recente?

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