Il collegio tra i boschi

L’insegnante mediocre dice. Il buon insegnante spiega. L’insegnante superiore dimostra. Il grande insegnante ispira.

William Arthur Ward

In cima ad una salita che porta su una collina isolata della piccola cittadina, a fianco di un piccolo Santuario, si trova l’ex collegio salesiano costruito agli inizi degli anni sessanta e chiuso tra il 1981 e il 1987. Il collegio nel periodo di attività ospitava circa 200 studenti stanziali durante l’anno scolastico e veniva usato in estate come colonia e per campeggi estivi, con ragazzi che arrivavano da ogni parte del Piemonte.

Seguendo un sentierino che segue il giardino mi trovo davanti all’immenso convitto abbandonato: il campo da basket coperto sotto il porticato interno del cortile, l’enorme teatro da un lato e le scale che salgono verso palestra, dove al centro stazionano tristi e desolati due cavalli da atletica.

Ai piano superiore trovo la chiesa, quasi intatta con le sue vetrate colorate e libretti dei canti ammassati nelle stanze a fianco. Nei piano sopra entro nelle aule, con ancora le lavagne appese ai muri e i banchi con le seggiole, arrivo nelle cucine ormai spoglie e ritornando di sotto scopro una seconda chiesetta più piccola con ancora i fiori sull’altare oramai secchi. Labirinti di corridoi, scale, stanze, aule : quanti bambini chiassosi e festanti, avranno corso, riso o pianto qui dentro? e chissà cosa potrebbero provare a rientrare in questo collegio…

Questa è un’esplorazione di parecchi anni fa, volevo sempre ritornare per fotografare meglio il teatro e la stanza della musica ma non l’ho mai fatto.

Ci si dimentica troppo spesso delle cose che abbiamo molto vicino a noi.

Quest’estate ho saputo che lo stabile è stato acquistato dopo anni di aste. Sono iniziati dei lavori, quindi incrociamo le dita perchè forse per questo luogo abbandonato ci sarà un futuro !

1 commento su “Il collegio tra i boschi”

  1. … 7 anni ho passato in quegli ambienti! È doloroso vedere come sono stati “conciati”! Sicuramente da “vandali” senza rispetto per le cose altrui.
    Tre anni fa, ho avuto occasione di visitare i luoghi della giovinezza con un gruppo di ex-allievi. Un grazie “triste” ai nostri professori! Tanti ci hanno già lasciati…

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