Pericolo di crollo

Qui niente sembra cambiato,eppure tutto è mutato.

Niente sembra spostato,eppure tutto è fuori posto.

E la sera la lampada non brilla più

Wisława Szymborska

Cos’è l’urbex? La parola è un’abbreviazione di urban exploration e consiste nell’esplorare, spesso infiltrandosi, luoghi abbandonati e dimenticati da tutti molte volte ricchi di storia e arte.

Per me l’urbex non è solo questo ma una miriade di stati ed emozioni: sono le attese da quando si decide la meta fino a quando riusciamo ad entrare, sono le sensazioni di stupore e meraviglia che provo quando varco certi portoni, sono le continue ed ossessive ricerche, sono tutte le ore passate su google maps, sono le corse all’alba per non farci vedere da nessuno, sono i mille muretti che ho scavalcato in questi anni non sempre così legalmente per scoprire questi tesori nascosti, sono le scale che ho salito con timore e i passi incerti su certe solette, sono gli scatti della mia macchina fotografica che mi accompagna e ferma gli attimi, il tempo e le luci, sono gli amici che mi accompagnano nelle mie avventure, sono le ore trascorse in auto per spostarci di km e km prima che diventi giorno, sono i panini nei parcheggi o nei campi tra le risate e gli aneddoti delle esplorazioni, sono i ricordi che mi sono rimasti nel cuore in questi anni.

E non importa se a volte succede come in questa esplorazione in cui segni tante case sulla mappa da verificare, lo stupore che provi quando arrivi davanti ad una di queste guardando le colonne i fregi sopra le finestre e immagini chissà come sarà bella dentro. Ma poi varchi la soglia e ti accorgi che oltre il meraviglioso garage non rimane nulla. Anzi alzi la testa e vedi il vuoto, scorgi il tetto e un armadio in bilico sopra la tua testa tanto che non hai neanche la forza di scattare per paura di fare dei movimenti. Ma il tramonto e i colori che ho ammirato qui non lo dimenticherò mai…

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