La chiesa del Santo con gli stivaletti

L’unica differenza tra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato mentre ogni peccatore ha un futuro

oscar wilde

Questa piccola chiesetta è totalmente immersa e nascosta nel verde in un fitto bosco tra le colline del centro Italia. Non ha nemmeno un piccolo spiazzo davanti e neanche il campanile.

Sono state messe tre campane nella facciata laterale, devo dirvi la verità che è stato difficile resistere alla tentazione di non tirare la corda e suonarle

La costruzione della chiesa risale al XVII secolo ed è composta da pietre incastonate l’un l’altra, non è più agibile a causa dai danni subiti dall’ultimo terremoto che ha colpito duramente la zona.

La facciata non è stuccata eccetto nella parte centrale dove un arco ribassato inquadra il portone. Molto semplice e austera presenta due lesene laterali con capitello e timpano non pronunciato che poggia su una modanatura orizzontale.

In asse col portone al secondo livello troviamo una finestra. Una fessura passante causata da movimenti tellurici collega verticalmente la finestra al portone sottostante.

il portone principale

L’interno è molto semplice, stuccato di bianco, il movimento alle pareti viene affidato a paraste dalla base e dai capitelli semplici che corrono lungo tutte le pareti e da due zone lievemente arretrate chiuse ad arco una delle quali contiene un altare e una nicchia. La volta è a botte con lunette.

un piccolo altare laterale

Molto belli sono gli addobbi, le panche risalenti ai primi del ‘900, l’altare e l’acquasantiera. Purtroppo polvere e macerie ricoprono tutto e una volta dentro si ha veramente un senso di instabilità.

La chiesa è conosciuta con questo nome per la presenza di una scultura lignea di un santo con ai piedi degli stivali che quando abbiamo fatto questa esplorazione era stato svestito dal mantello e dalla mitra.

il santo con gli stivaletti

La chiesa si presenta con un livello alto di degrado, come dicevo all’inizio, proprio a causa di eventi sismici che hanno provocato gravi fessure passanti ed è stata purtroppo abbandonata al suo triste destino.

Qui puoi trovare un altro mio articolo di architettura religiosa urbex:

3 pensieri su “La chiesa del Santo con gli stivaletti”

  1. Conosco alcune chiese qui nei dintorni che hanno avuto una storia simile di abbandono purtroppo. Alcune addirittura dell’ XI secolo.In che località si trova questa?

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