Un giro nell’autodromo abbandonato di Morano sul Po…

19 Marzo 1973, il rombo di un 12 cilindri boxer Ferrari rompe il silenzio tra i pioppeti in località Morano Po, sulle rive del fiume. Alla guida di una 312 B2 da Formula 1 c’è il pilota titolare Arturo Merzario, chiamato all’inaugurazione ufficiale di un nuovo circuito il cui nome è dato dal centro abitato più famoso della zona: Casale Monferrato. Viene fissato il record della pista in 1’01″100 alla media di 145 km/h.
Nei primi anni di attività, sul circuito di Morano furono disputati gran premi validi per la stagione di Formula 3 italiana e la Challenge Ford Escort Mexico, inoltre vi corsero altre formule minori dei campionati italiani. In virtù di trovarsi nella zona del nord Piemonte, al suo interno vi furono disputati alcuni campionati motoristici Svizzeri (d’altro canto, le competizioni sul suolo Elvetico erano state bandite nel 1955).

Nel 1974, un anno dopo l’inaugurazione, vi si svolse la miglior stagione della storia del circuito Monferrino, dove affluirono quasi 100.000 spettatori che assistettero a 17 gare di varie categorie. Questo evento fece da sfondo per un possibile ampliamento dell’autodromo di circa 4 km volto ad ospitare gare di maggior rilievo agonistico, ma a causa di altalenanti vicende burocratiche, questo progetto non vide mai la luce.
Il circuito è noto per aver ospitato alcuni piloti di fama mondiale, come: Nelson Piquet, Riccardo Patrese, Lella Lombardi e Vittorio Brambilla


Ma i primi problemi arrivano dopo solo due anni nel 1975…
le lamentele popolazione locale e il dimezzamento dell’afflusso degli spettatori misero in ginocchio la dirigenza della pista che fu costretta a chiudere i battenti nel 1977.

Si narra anche addirittura il sindaco del paese vicino entrò abusivamente nel circuito con una ruspa e distrusse una parte del tracciato,
Nel 1980 il circuito fu nuovamente asfaltato in previsione di un’ulteriore riapertura programmata per l’anno successivo: venne inoltre aperto un ristorante. A causa della scarsità dei fondi, tuttavia, l’intero progetto andò in fumo.
Ora è tutto in abbandono…

“Non fare la curva tonda! Drizzala! Ma guida come al luna park!”

STEFANO ACCORSI nel film “veloce come il vento”

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