Purtroppo, gli esseri umani hanno per lo più una tendenza perversa. Se fanno qualcosa, e quel qualcosa non funziona, di solito continuano a farlo più intensamente, più ostinatamente, più a lungo o più spesso.
Richard Bandler, Usare il cervello per cambiare, 1985

DAL VOCABOLARIO: ostinazióne s. f. [dal lat. obstinatio –onis, der. di obstinare (v. ostinarsi)]. – Carattere e atteggiamento di chi è ostinato, intesi sia come irrigidimento caparbio in un’idea, un proposito, un comportamento, sia come perseveranza e fermezza in ciò che è bene: o. nel male, nel vizio del gioco o del bere; o. nel chiedere, nell’insistere, nel negare; non riesco a smuoverlo dalla sua o.; lavorare, studiare con ostinazione. In senso fig., il persistere di qualcosa che arreca molestia e fastidio: l’o. della pioggia, del caldo; l’o. della tosse; questa febbre mi perseguita con ostinazione.
Spesso mi rendo conto di quanto la mia ostinazione rappresenti un vero e proprio limite nella mia vita.
Continuo incessantemente a provarci, a cercare con determinazione di cambiare le cose, ma mi trovo spesso a scontrarmi con persone radicate nel loro immobilismo culturale e mentale. Non c’è assolutamente modo di far loro capire che per migliorare davvero e adottare un approccio più moderno e innovativo è necessario smettere di ripetere costantemente le stesse dinamiche che ci impediscono di crescere e progredire.
Queste persone sono immobili e ottuse come busti di pietra antica, tanto che alla fine, proprio come quei busti, finiranno per perdere la testa e restare per sempre sepolti sotto strati spessi di polvere e oblio. Io devo imparare a non volerli smuovere con la mia volontà, perché sono individui incapaci di avere una visione chiara, un’idea originale, di riconoscere il valore dell’innovazione e del cambiamento.
La mia ostinazione, purtroppo, non potrà mai cambiare nulla in loro.
Forse la vera saggezza sta nel capire quando smettere di battere la testa contro un muro invalicabile e cercare altre porte aperte e accessibili.






























Qui puoi leggere di un’altra villa con un busto molto particolare:
