La religione: una faccenda domenicale.
(Georg Lichtenberg)

LA CHIESETTA DELLA CASCINETTA
Un tempo, nelle campagne, si sviluppavano di secolo in secolo, grazie a varie iniziative, piccole chiesette complete per le funzioni religiose e luoghi di preghiera, solitamente nei nuclei delle frazioni di paese. Queste cappelle erano ubicate soprattutto dove le chiese parrocchiali principali erano troppo distanti. Nonostante la loro modesta struttura e la semplicità delle forme, creavano, insieme alle case circostanti, un’armonia paesaggistica di grande fascino.
Le cappelle rurali rappresentano una preziosa testimonianza della profonda religiosità e della devozione popolare contadina dei secoli passati. Erano piccoli edifici di culto, talvolta arricchiti da decorazioni in stucco, costruiti prevalentemente tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento, non solo nelle frazioni ma anche vicino alle masserie e ai casali più grandi. Questi luoghi permettevano ai braccianti agricoli e alle loro famiglie di partecipare alle funzioni religiose senza allontanarsi dal lavoro. Secondo il Codice di Diritto Canonico, “i fedeli sono tenuti all’obbligo di partecipare alla Messa” per santificare la domenica e, soprattutto, durante le feste di precetto. Anche altri contadini della zona potevano assistere alle celebrazioni; per questo motivo, le chiesette rurali erano collocate quasi sempre in posizioni distanti dai fabbricati principali o sul lato esterno delle proprietà, per evitare l’ingresso nella corte poderale a chi non vi abitava.
Nel corso del tempo, queste chiese hanno mantenuto intatta la loro struttura originaria e, in molte zone della provincia, sono rimaste pressoché inalterate. Purtroppo, però, in numerosi casi risultano oggi quasi abbandonate come questa piccola chiesina nella pianura lombarda. L’interno è finemente decorato con i toni del giallo e del blu e sono ancora appesi i quadretti degli Ex- Voto nella parete vicino all’ingresso.
Varcare la soglia di questi piccoli luoghi di preghiera, anche nel caso in cui non si sia credenti o praticanti, regala comunque un profondo e intenso senso di pace interiore e di serenità. Questi spazi, carichi di spiritualità e tranquillità, offrono un momento di riflessione e di calma che può essere apprezzato da chiunque, e anche indipendentemente dalle proprie convinzioni religiose, vederli e fotografarli in questo stato di abbandono ci rammarica sempre un po’.












Un’ altra chiesetta di campagna
