Come na barca ‘nt in bosch

Ci sono barche che sono cariche di anni.

E tutti i soli, tutte le lune, tutta l’acqua di mare, tutte le tempeste, tutti i venti ci sono passati sopra.

(Fabrizio Caramagna)

Come na barca ‘nt in bosch è un detto tipico piemontese.

Della provincia di Asti, per amore della precisione (dalla regia mi suggeriscono che a Cuneo si usa un’altra espressione, ma la trovo meno pittoresca).

Questo il significato secondo Hoepli Editore:

Trovarsi in una situazione disagevole, difficile, in cui non si riesce ad agire con la consueta scioltezza. Anche agire o comportarsi in maniera goffa e impacciata, o ridicola, oppure malaccorta, rovinosa e così via.

I piemontesi lo dicono di chi si trova sempre un po’ fuori posto. Mi sembra chiaro, il posto della barca non è certo il bosco.

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E ancor meno in una casa… come quella che ho trovato qui in questa villa abbandonata.

Ho rubato il primo pezzo del mio testo a Samuele Silva, con cui ero in questo posto.

Da anni oramai tra alti e bassi, tra liti e discussioni più o meno accese per visioni totalmente diverse, ci accomuna la passione per la fotografia e in particolare per l’urbex. Così vuoi che siamo nello stesso gruppo fotografico, vuoi che siamo abbastanza vicini di casa, sovente siamo insieme nelle nostre giornate di esplorazione.

Comunque eravamo insieme in questo posto, arriviamo, parcheggiamo, guardiamo da lontano e io scrollo la testa… io non sarei entrata, non mi piaceva, pensavo di trovarci nulla dentro, volevo stare fuori. Poi controvoglia per non rimanere da sola in un parcheggio di periferia, mi è toccato seguirlo.

Quante volte vi siete fatti convincere a fare qualcosa?

C’è sempre in qualsiasi rapporto di lavoro, amicizia, affetto la parte più forte e quella più debole, a volte le cose si invertono e a volte merita ascoltare e farsi trascinare, perchè puoi trovarti sorprese inaspettate… come in questo caso una barca in mezzo al salone.

Linee, curve, giochi di luce nel bianco sporco di questa casa che alla fine mi ha affascinato per questo suo vuoto elegante.

Comunque ricordatevelo occorre rischiare ogni tanto e dare ascolto anche agli altri.

P.S. Per la prima volta dopo anni le foto sono scattate a mano libera, il cavalletto era rimasto in auto, perchè tanto secondo me non avrei fotografato nulla !!

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