Lo spettacolo è stato annullato

VILLA MIRABELLA

Che fine ha fatto la semplicità? Sembriamo tutti messi su un palcoscenico, e ci sentiamo tutti in dovere di dare spettacolo.

(Charles Bukowski)

Il 5 marzo del 2019 il sito dell’ansa annuncia che finalmente grazie ad un progetto sarebbe stata recuperata una delle più belle dimore toscane abbandonate: Villa Mirabella o Mirabello secondo i documenti storici.

La villa è uno splendido complesso abbandonato in stile architettonico barocco toscano sulle colline di Livorno, caratterizzato da una facciata principale monumentale, impreziosito da un elegante frontone  e da una scalinata a doppia rampa. Gli interni nascondono una piccola cappella con un dipinto della Sacra famiglia, un importante salone da ballo e di rappresentanza affrescato con scene di divinità, figure di guerrieri e drappeggi e alcuni soffitti a cassettone finemente intarsiati che sono stati oggetto di un recente recupero. Dopo essere stata la casa di campagna di alcune facoltose famiglie livornesi, nel 1918, fu adibita anche a lazzaretto per accogliere i malati di febbre spagnola della prima guerra mondiale. Passo quindi nelle mani del Monte dei Paschi di Siena e di altri proprietari fino ad arrivare nel 1984 dove fu, in stato ormai di totale degrado, donata al Comune di Rosignano Marittimo.

Sono stati diversi i tentativi per riqualificarla, nel 2015 si è tentata la strada della concessione pluriennale a privati ma le aste sono andate deserte, Finalmente si intravvedeva per questa villa uno spiraglio di luce con la notizia di un reality show americano proprio tra le stanze dimenticate di questa villa.

Il Comune di Rosignano Marittimo infatti aveva sottoscritto un contratto con la società di produzione televisiva Heilman Production Llc per un progetto di valorizzazione della settecentesca dimora. La società statunitense aveva manifestato il proprio interesse alla concessione della villa per realizzarvi il programma televisivo ‘The italian job’, un ‘competition show’ basato su una gara tra restauratori per il recupero dell’immobile, in cui il vincitore otteneva il diritto di accesso alla villa per l’utilizzo, mentre il produttore ne manteneva la gestione. Ma neanche questa volta le cose sono andate per il verso giusto, la produzione americana è sparita e la villa sta sprofondando sempre di più nel degrado avvolta tra le sterpaglie e i rovi che la stanno letteralmente nascondendo dalla vista di tutti.

Ora si pensa a un piano B e il comune l’ha inserita tra i beni da salvare con l’intervento del recovery fund per una spesa di 35 milioni

Questa volta ci sarà il lieto fine?

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