Dove la neve non c’è più…

La neve rallenta, modifica, ti ferma per farsi ammirare meglio. La neve riporta a altre nevi, a altri sguardi, a altre vite, a tutti gli inverni, a tutte le età che hai attraversato, anno per anno. La neve pesa poco, pesa meno dell’aria limpida, del sole e della pioggia. La neve è roba mia.

MINA

Da piccola i miei nonni mi raccontavano di quante auto e pulman erano passati negli anni prima davanti a casa nostra per arrivare fino alle piste di Saint Grèè. Mi ricordo ancora che la prima volta che ho messo gli sci è stato qui davanti, le piscine non erano già più aperte, rimaneva soltanto un riflesso della maestosità e grandiosità esagerata che era stato questo luogo.

I miei amici più grandi mi raccontavano delle feste nella discoteca qui, della quantità inimmaginabile di gente che arrivava d’inverno su queste piste, di come tutto era così bello e luccicante. C’erano concerti, feste, sono arrivate fin quassù le ragazze del drive in, Den Harrow, fiordaliso, Gegia per i bambini…

La Porta della neve era un progetto avveniristico e pazzesco.L’idea era di arrivare in auto ne parcheggio ai piani più bassi ed salire trasportati da lunghissime scale mobili fino alla partenza delle seggiovie, passando tra teatro, hotel, pizzeria, bar, piscine, negozietti e supermarket… C’era tutto e anche di più.

Ma il tempo non è stato clemente: la neve ha smesso di scendere e le cose non hanno funzionato come dovevano.

Gli anni d’oro sono finiti, la gente se n’è andata via, le auto hanno smesso si salire la valle per arrivare fin quassù e nel 1997 la porta della neve ha chiuso definitivamente.

Ho fotografato anni fa questo abbandono, ma queste foto sono rimaste nel mio archivio. Ho aspettato perchè forse si dice che qualcuno abbia deciso di investire anche qui.

Davanti dalle piste da sci è stato già fatto un piccolo miracolo, d’inverno si scia, d’estate si utilizzano le piste per le discese in mountain bike e la gente ha iniziato a riempire gli alloggi intorno. Ora speriamo davvero che anche questo luogo possa riprendere vita o almeno smettere di essere un ecomostro dimenticato da tutti.

la hall immensa che all’epoca era rivestita di moquette blu

Non è un semplice albergo. Non è nemmeno una stazione sciistica.La Porta della Neve è una visione forse megalomane, ma profetica. Un prototipo di ciò che saranno località come Cortina d’Ampezzo da lì a qualche anno. La porta della neve è un mega stabile che ha tutto: ristoranti, pizzerie, hotel, negozi, supermercati, piscine, una discoteca, un teatro, una palestra, un centro benessere… Insomma, una città incastonata in un fabbricato posto su una scarpata delle alpi cuneesi. Saranno un successo gli anni 80, per Saint Gree. (Enrico Martinello)

In questa pagina troverete il link di un video originale del periodo d’oro di Saint Gree:

la reception dell’hotel
la zona dei negozi
la palestra
il bar immenso affacciato sulle piste
la piscina interna

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