Il palazzo dell’Imperatore

Le folle non hanno mai provato il desiderio della verità. Chiedono solo illusioni, delle quali non possono fare a meno. Danno sempre la preferenza al surreale rispetto al reale; l’irreale agisce su di esse con la stessa forza che il reale. Hanno un’evidente tendenza a non distinguere l’uno dall’altro.

Sigmund Freud

C’era una volta un imperatore molto vanitoso, che pensava solo al suo aspetto ed in particolare agli abiti. Passava le giornata a mirarsi davanti allo specchio e incontrando sarti e mercanti di stoffe. Due truffatori pensarono di arricchirsi approfittando di questa sua debolezza e si fecero credere abili sarti in grado di lavorare una stoffa magica. 
Appena l’imperatore lo seppe li invitò subito alla sua reggia e chiese di avere anche lui degli abiti con questa meravigliosa stoffa cangiante, dai disegni esclusivi, visibile solo alle persone intelligenti. L’imperatore era proprio soddisfatto, non solo avrebbe avuto un aspetto magnifico, ma quella stoffa gli avrebbe anche permesso di capire chi era intelligente e chi stolto. I sarti si misero subito a lavoro, poco dopo il sovrano mandò il primo ministro ritenuto molto intelligente a visionare gli abiti, quando arrivò il primo ministro non vide nulla e per paura di essere considerato uno stupido finse di vederli e fece mille complimenti ai sarti. Ancora l’imperatore mandò una dama, famosa per il suo buon gusto, a vedere gli abiti, e anche lei cadde nel trenello e pur non vedendo nulla per paura di essere considerata stolta, elogiò gli abiti e i sarti.A questo punto anche il sovrano andò a fare visita ai sarti, appena entrato non vide nulla sui telai, rimase sconvolto e si convinse di essere uno sciocco perchè non vedeva ciò che gli altri avevano detto di aver visto. Fu così che i due imbroglioni finiro i vestiti, furono pagati profumatamente e il re decise di indossare gli abiti per un giorno di festa, quando sarebbe uscito in carrozza fra i sudditi. Quando il sovrano passava in …mutande per le strade nessuno vedeva niente ma non parlava per paura di essere considerato sciocco. Un bimbo però, disse ad alta voce, ‘l’imperatore non è vestito è in mutande!’, allora tutta la gente si rese conto della verità, ma l’imperatore non volle ammettere l’inganno e continuò a procedere mentre i suoi pagi reggevano uno strascico che non esisteva.

(Riassunto della fiaba di Andersen)

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