La scuola del mappamondo

Lo scopo della scuola è quello di trasformare gli specchi in finestre.

Sydney J. Harris

In questo periodo di chiusura forzata delle scuole vi voglio portare proprio in una di queste strutture abbandonate da anni. Vorrei partire dalla storia della ricerca di questo luogo che ci ha portato a ricerche assurde e serate passate a capire dove poteva essere questa struttura.

Vi cito le parole che il mio compagno di ricerca ha inserito nel suo blog:

Questo mappamondo è diventato, suo malgrado, una grande celebrità nel mondo Urbex italiano (ed europeo). La sua foto è stata pubblicata da un fotografo belga e si è scatenata la caccia alla figurina. Poi l’ho trovato nell’elenco di un amico (olandese questa volta) sotto il nome di The Little School e, nonostante in Italia sia definita più prosaicamente La scuola del mappamondo, ho deciso di conservare il nome originale nel mio post. Il problema è che l’aula in questione è probabilmente (forse anche qualcosa di più) costruita a tavolino per stupire, per sorprendere. I dubbi sono pochi: tutto troppo perfetto e intatto, qualcuno ha raccolto i vari pezzi dalle stanze e ha ricostruito in maniera esemplare una piccola classe scolastica (da qui il nome).

http://www.samuelesilva.net/blog/2018/05/02/the-little-school-with-the-globe/

L’unico indizio quindi per trovarla era il quadro di Leonardo Murialdo appeso sopra il caminetto e la certezza di una stanza creata come set fotografico.

Chi era Leonardo Murialdo?

Leonardo Murialdo nasce a Torino nel 1828, nella centrale via Garibaldi (allora via Dora Grossa) da una agiata famiglia: il padre Leonardo è agente di cambio. Resta presto orfano di padre (1833) e per questo è mandato nel 1836 in collegio a Savona . Dopo un periodo di sbandamento giovanile[1] ritorna a Torino ed intraprende gli studi di filosofia e teologia, diventando sacerdote nel 1851.

Tre sono i settori principali in cui san Leonardo esplicò la sua attività: gli oratori, l’accoglienza dei ragazzi poveri e abbandonati, il movimento cattolico.Dai ragazzi delle periferie di Torino che passavano tutto il giorno per la strada, ai più poveri senza famiglia o abbandonati dai genitori, fino al mutuo soccorso e alla formazione cristiana degli operai, il Murialdo si dedicò instancabilmente a chi, nella sua epoca, era senza alcuna considerazione nella scala sociale.

Numerose sono le scuole aperte seguendo il suo operato.

Così abbiamo iniziato una ricerca assidua analizzando tutte le scuole del Piemonte e cercato informazioni tra chi l’aveva visitata ma che ovviamente non voleva svelare dove si trovasse. Abbiamo evidenziato le varie possibilità e iniziato i controlli dei luoghi. E finalmente un mattino all’alba in uno stabile abbandonato abbiamo avuto la sorpresa nell’ultima stanza di scovare il famoso mappamondo…

Si tratta di una piccola scuola situata in una frazione di un paese, pochissime classi abbandonata dagli anni 70 e rimasta utilizzata per alcune attività di oratorio.

Devo ammettere che però che solo nelle altre stanze, che abbiamo visto intorno alla famosa aula, abbiamo ritrovato il vero aspetto decay che ci piace nelle nostre eplorazioni urbex, gli oggetti non erano stati spostati e non erano stati allestiti set fotografici. Si poteva ammirare la stanza del prete o custode della struttura abbandonata con ancora le scarpe sotto il letto e i fiori oramai secchi nella stanza

La cosa pazzesca di tutta questa ricerca alla fine è stato scoprire che questo luogo era veramente molto molto vicino a casa mia e venire anche fermati dai vigili e dall’assessore del comune del paese per aver violato la proprietà comunale !

La struttura attualmente è sorvegliata dai vicini e dicono che la famosa stanza sia stata smantellata.

Vi ricordo che l’urbex è un “mestiere” pericoloso, non sempre legale ma per evitare problemi entrate solo in luoghi che sono chiaramente aperti senza effrazioni e ricordatevi queste due regole:

Rispetta sempre i luoghi che visiti

Prendi solo le fotografie e non lasciare altro che impronte

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