La Pieve del 1200

LA LEGGGENDA (DAL WEB)

Si narra che in una fredda notte d’inverno di un anno imprecisato a cavallo tra il 1200 e il 1300, l’esercito nemico tentò di attaccare la Pieve e i suoi abitanti. Tentarono di scalare le mura del paese (ancora oggi visibili vicino alla pieve) per sorprendere gli abitanti nel sonno. Ma apparve improvvisamente la Madonna sulle mura del campanile della Chiesa e con una grande luce trasformò la notte in giorno, svegliando i paesani e terrorizzando il nemico a tal punto da farlo scappare e annegare in un piccolo torrente (probabilmente un affluente dell’Arbia) che si era miracolosamente ingrossato ed aveva inondato la campagna circostante.

La pieve, una delle più importanti storicamente della zona, è stata realizzata in periodo basso romanico. Gua nel 1203 è nominata in alcuni documenti ufficiali e messa a confine di due famose repubbliche italiane.

Probabilmente a seguito di alcuni eventi, magari una parte della leggenda è vera, tutto il complesso venne fortificato e tutt’oggi di quelle fortificazioni si conservano due massicce torri. La chiesa ha una pianta ad unica navata, con un possente campanile a torre che faceva parte delle strutture fortificate del complesso. In origine però l’aspetto doveva essere diverso. Sul muro esterno della fiancata sinistra sono ancora visibili tre archi a tutto sesto, ora tamponati, impostati su pilastri quadrangolari privi di decorazioni e che sono la dimostrazione che in passato la chiesa dovesse avere più navate. La struttura delle torre campanaria, originariamente aperta con un grande arco posto sopra il tetto della chiesa, mostra abbastanza chiaramente la sua origine militare.

Risulta che dal 1317 fosse sede di una comunità di canonici. Altre notizie dell’edificio di hanno da alcuni documenti del 1575 che riportano una cambio di patrono e non più a Santa Maria come all’origine.

Attualmente tutto il complesso, abbandonato da tempo, versa in uno stato di gravissimo degrado tanto da essere franato in vari punti.

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